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Ciontoli Oggi – La Corte Suprema stabilisce che Martina e gli altri membri della famiglia Ciontoli condannati per l’omicidio di Marco Vannini dovrebbero essere rilasciati anticipatamente dal carcere se continueranno a comportarsi bene e a rispettare i requisiti del loro affidamento in prova ai servizi sociali.

Martina Ciontoli, quando pensi di fissare la data della sua libertà vigilata?

Il 19 luglio 2021 Antonio Ciontoli è stato condannato a 14 anni di carcere; sua moglie e i suoi due figli hanno ricevuto condanne a 9 anni e mezzo ciascuno. Ma il giurista Antonio Alessio Boccia ha raccontato a Terzobinario.it situazioni precedenti come questa: Nel maggio del 2025 Martina, Maria e Federico Ciontoli usciranno dal carcere e nel novembre del 2028 Antonio Ciontoli uscirà dal carcere.

Qual è lo stato attuale di Martina Ciontoli?

Si dice che Martina Ciontoli, attualmente in carcere, sia un tecnico di laboratorio della società di telecomunicazioni Linkem e una studentessa a tempo pieno. Lo afferma il sito Infermierististico.it. I suoi progetti più recenti si sono concentrati sul potenziamento dei terminali della rete nazionale.

Chi è questo misterioso Antonio Ciontoli?

Nato a Caserta l’11 marzo 1968, il sottufficiale della Marina Antonio Ciontoli era probabilmente in prestito ai Servizi Segreti al momento della morte di Marco Vannini. Dopo che il partner di sua figlia è stato ucciso, ha mentito più volte al 118 per mantenere la sua reputazione pubblica. Quando la verità sulla morte di Marco Vannini fosse diventata chiara, si sarebbe smentita la sua storia di un incidente domestico in cui Marco Vannini era caduto su un “pettine appuntito” nella vasca da bagno, procurandosi un “buco sul braccio” e un “attacco di panico”. .

Prendendo spunto da Antonio Ciontoli di Storie Maledette: “Ho preso l’arma e…”

La notte della tragedia, Antonio Ciontoli, che era in possesso di due pistole, raccontò la sua storia a Franca Leosini per Storie Maledette. L’intervista, andata in onda prima della sentenza definitiva nei suoi confronti, è stata aspramente criticata dalla famiglia di Marco Vannini.

Dopo aver fatto la doccia davanti alla fidanzata, Marco Vannini sarebbe andato direttamente in bagno per togliere le pistole da una scarpiera. La madre del ragazzo, Marina Conte, ha negato le accuse in tribunale: “Marco, ha sottolineato in aula la madre, non sarebbe mai stato visto nudo da nessun’altra che Martina”.

Martina ha riscoperto l’amore dopo la morte di Marco, e il loro legame è perdurato anche se lei è attualmente dietro le sbarre. L’uomo si impegna a darle un bacio appassionato ogni volta che viene a trovarla. “Sono morbidi”, dice il proverbio. Nelle interviste a La Repubblica, gli altri condannati hanno professato il loro eterno affetto reciproco. L’ex fidanzata di Vannini, però, è estremamente impegnata. In realtà sei tornato a scuola e ora lavori come tecnico di laboratorio per una società di telecomunicazioni wireless all’interno della prigione stessa, specializzata in connessioni Internet estremamente veloci.

Tutti i membri della sua famiglia sono gente del posto. Federico Ciontoli è detenuto nel “Complesso di Rebibbia Nuovo”, mentre suo padre, Antonio Ciontoli, è detenuto nel “Complesso di Rebibbia Nuovo”. Come Martina, anche la loro mamma è rinchiusa nella “Rebibbia Femmina”. Secondo l’articolo, l’ala femminile del carcere ospita “le detenute più tranquille, quelle che non creano problemi, che non hanno problemi di dipendenza dalla droga, un altro mondo”.

Tutte le accuse contro i Ciontoli sono state confermate vere. Le condanne per omicidio di Antonio Ciontoli, Maria Ciontoli e dei loro figli Federico e Martina sono state confermate dalla Corte di Cassazione il 3 maggio 2021. Dopo sei anni di appello e attraverso cinque gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha accolto la sentenza d’appello bis. L’omicidio di Marco Vannini, figlio unico di 21 anni di Cerveteri, è avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015, nel bagno dell’abitazione in cui viveva con i genitori, i Ciontoli.

E’ stata confermata la condanna a 14 anni per l’omicidio programmato di Antonio Ciontoli. Nel caso di Maria Pezzillo e dei figli Martina e Federico l’unica modifica rispetto alla sentenza d’appello originaria riguarda la natura del reato commesso. Secondo alcuni testimoni della difesa i giudici hanno ridotto la “concorrenza anomala” a “semplice concorrenza attenuata dal minimo ruolo e contributo causale”.

Ciontoli Oggi

La sera del 17 maggio 2015, Antonio Ciontoli ha sparato e ucciso Marco mentre era in visita a Martina, la sua ragazza, a Ladispoli, una città costiera a nord di Roma. A causa della prolungata inattività, il paziente alla fine morì dissanguato. Ciontoli potrebbe aver inscenato il suo episodio di ansia e aver pettinato l’infortunio per proteggere la sua carriera militare. Il proiettile aveva già trafitto il cuore di Marco, quindi provava un dolore lancinante.

Il sistema legale determinerebbe che la sua morte è stata dovuta alla sua disattenzione e al ritardo nel ricorrere alle cure mediche. I Ciontoli sono scesi in piazza per chiedere un trattamento equo. Marco Vannini, 21 anni, è nato a Cerveteri e la sua famiglia è accusata di averlo lasciato morire nella loro casa di Ladispoli.

Ora si sono espressi contro i maleducati commentatori online che li hanno incolpati per l’inutile deaquesto. Secondo Canale10, la Procura di Roma ha emesso un’ordinanza di rinvio a giudizio dei Ciontoli per diffamazione e minacce rivolte ad una quarantenne romana, facendo di fatto dei Ciontoli gli “esecutori testamentari” delle parti ferite.

L’indagato “in momenti diversi e in esecuzione dello stesso disegno criminoso, ha minacciato e offeso l’onore e la reputazione” di Antonio Ciontoli, Martina Ciontoli, della moglie di Antonio, Maria Pezzillo, e Viola Giorgini, il cui figlio Federico era fidanzato con la sorella di Martina.

Invettive del tipo “Ciontoli m…hai sparato a m…ti ha incoraggiato quello psicopatico m…de te fija…” sono frequenti.Purtroppo farà la fine come tutti i Vannini.Il viaggio ti ci vorranno trenta minuti per arrivare al pronto soccorso più vicino. Sarebbe fantastico incontrarti da qualche parte! e persino minacce di morte. Una volta eseguito il massimo della pena,

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