Franco Duracell Morto

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Franco Duracell Morto – La situazione tra Duracell e Franco Gioia è diventata urgente. Le loro esibizioni sono diventate virali sul web, tanto da far guadagnare alla coppia palermitana l’invito ad esibirsi al Festival di Sanremo con le Iene. Adesso sembra che stiano attraversando un periodo difficile. Solo su TikTok,

l’app di condivisione video che li ha catapultati verso la celebrità, poteva essere incorporata. Il video che ho postato ieri in cui davo del mercenario a Franco è stato rimosso nel tentativo di assolverlo. Nonostante ciò, è ancora infelice e combatte costantemente contro di me. Piero Modica, detto Duracell, era un leggendario “fischiatore” del quartiere Zen.

Duracell prosegue come al solito: “Le cose che fai, ti lasci prendere in giro, fai video con i soldi in mano.” Questo è quello che dice alla sua ormai ex compagna. Ingannare le persone è il risultato del fatto che permetti alle persone che ti finanziano di realizzare video che non sono tuoi. In secondo luogo, non avrai mai successo se non cambi la tua mentalità riguardo al denaro.

Franco, hai la nostra gratitudine per aver rovinato il nostro profilo e la nostra connessione. Gli squallidi padiglioni dello Zen 2 e il grande androne dell’Ariston sono stati tra i luoghi che hanno ospitato gli stimati visitatori. I requisiti sono minimi. Uno smartphone e uno straordinario senso dell’umorismo nazionalpopolare sono i due elementi in questione.

Di tutto ciò, i social media saranno responsabili. In seguito alla frenesia mediatica che circonda il Festival di Sanremo, due TikToker palermitani, Franco Gioia e Pietro Modica , conosciuti online come “Duracell”, sono diventati fenomeni del web fin dal loro ingresso nelle sale e nel backstage.

I tragici eventi di Viale Regione sono iniziati circa un mese fa e si sono conclusi con la morte di ieri quando un paziente in condizioni critiche è stato portato all’Ospedale Civico. Visto esibirsi in diversi club di Palermo e organizzare feste nella sua residenza di Bolognetta, Franco Muliello, un cantante sessantenne conosciuto con il nome d’arte Franco Perry, alla fine non ebbe successo.

Un’auto si è scontrata con Muliello e suo figlio, un motociclista di 36 anni, mentre percorrevano la tangenziale nei pressi del ponte Bonagia il 22 aprile. Nonostante il trasferimento del figlio al Policlinico in codice rosso, il sessantenne il padre è rimasto in ospedale, gravemente ferito ed in coma. Gli utenti dei social media hanno continuato a inviare auguri a Muliello durante tutta la sua degenza in ospedale, fino all’ultima, devastante scena.

Ci sono molti post di persone che ricordano Franco Perry. Nelle parole di Maricetta Currieri “sarai l’angelo più bello e sorridente di tutto il paradiso”. Sì, l’ho annotato. Giacomo Terranova, sottotitolando un video del suo amico che canta “Il sole si è spento” di Adriano Celentano, aggiunge: “Ti hanno spento il sole, fratello”.

La preghiamo rispettosamente di notare che mio padre rimarrà nella camera mortuaria dell’Ospedale Civico fino alle ore 9,30 circa di venerdì mattina, nel caso in cui lo desideri prima della sua scomparsa. Venerdì alle 11:30 recarsi alla Parrocchia di San Gaetano a Palermo, in via Brancaccio 260, per la funzione. Nicolò, fisioterapista dello staff medico del Palermo Fc, ha scritto una lettera annunciando che suo padre sarà sepolto nel cimitero di Santo Spirito-Sant’Orsola dopo la messa.

Dall’illuminismo alla scomparsa di personaggi famosi attraverso i social: il richiamo del gabbiano e la voce acuta, quasi musicale, di Franco Gioia hanno conquistato il web, mentre Piero Modica, in arte Duracell, ha raggiunto il successo con il suo super fischio. La loro zona, tuttavia, si rivela un ostacolo per le riprese.

e altri si fermano a fotografarli, il che porta a migliaia di Mi piace sui social e all’attenzione dei passanti. Le celebrità palermitane diventate famose su Tik Tok e Le Iene continuano a inserire selfie, clacson di saluto e potenti stereo nella loro già fitta agenda. Franco Gioia, un TikToker palermitano, e Pietro Modica, meglio conosciuto come Duracell, sono molto apprezzati per le loro interpretazioni “cantate”, che incorporano rispettivamente il suono della risata di un gabbiano e un forte fischio.

Una volta che la loro relazione si è diffusa sui social media, si sono lasciati per ragioni di denaro, nonostante il loro intenso amore reciproco. Nicolò De Devitiis, corrispondente di “Le Iene”, aveva fatto duettare a Sanremo con il protagonista del festival, cosa che ha permesso loro di riconciliarsi. “Te li ricordi?” Il loro spettacolo a Sanremo è diventato virale, quindi gli abbiamo fatto ricrescere i denti in Albania. Come dice Iena, “le cose sono cambiate” prima di discutere cosa ha causato la separazione di Franco Gioia e Duracell.

Sette mesi di lontananza gli hanno fatto diffidare di me, tuonò Duracell. Il mio presunto furto dei suoi soldi si è diffuso a macchia d’olio. Uscire di casa per la notte sembrava il nostro piano. Fantastico, mille dollari a testasiamo noi due. “Non me lo meritavo e mi ha fatto tante cose terribili”, ha detto ancora Franco Gioia. Per me non c’erano risparmi, anche se lui andava spesso in vacanza. “Come sei riuscito ad accumulare questa enorme somma di denaro?” “Cosa ne pensi?

ho chiesto. Era accertato che Duracell era a corto di fondi, ma lui negava di prendere in giro il suo “partner”: “Dopo tre o quattro giorni non ho più soldi”. Dove sono finiti tutti i soldi? Sono consentiti sia il bingo che il fumo, ma non più di cinque pacchetti al giorno. Ho un bellissimo paio di scarpe Hermès; andavamo a comprare vestiti due o tre volte al mese; e uscivamo venti volte al mese.

Franco Duracell Morto

“Anche i miei soldi sono finiti – ha ammesso Franco Gioia – ne ho bruciati una parte nel bingo e nelle slot, una parte l’ho spesa per i miei figli e nipoti”. Il periodo in cui Franco era al timone della Duracell è stato oscuro e doloroso per me, emotivamente e psicologicamente. Gli individui dovrebbero dipendere dalle prove che possiedono. Voltargli le spalle è una mia abitudine ogni volta che ci incrociamo. “Io ricevo solo venti euro di ricompensa, mentre lui ha barche, yacht, piscine e un’auto nuova di zecca”, ha detto Franco Gioia. Il che significava che era finita.

“Le Iene”, pur invitandoli ad una festa, li tenevano in stanze separate e usavano una scusa per trattenerli. Finalmente soddisfatto di incontrarci di persona dopo una imbarazzante separazione durata sette mesi. Trascorsero più di trenta minuti nel silenzio più totale. Il diplomatico Nicolò De Devitiis è intervenuto poco dopo per facilitare la soluzione. “Tutta Palermo lo sente dire da sette mesi che gli rubo i soldi”, ha dichiarato senza mezzi termini Duracell. Perché “i troppi viaggi non mi convincevano”, mi ha detto Franco Gioia, ha messo solo le pubblicità su Instagram e mi ha offerto venti euro.

Cosa avrei dovuto dirti, Nicolò, se avessi pensato a tutto?” I nostri più vivi rimpianti, ma sono l’unico responsabile della gestione delle pagine, e cavolo—ha commentato Duracell—siamo semplicemente una Ferrari in deposito. La mia Ferrari è ferma nel mio vialetto; perché non usarlo? Ha bisogno di cambiare prospettiva, ma mi piacerebbe dargli carburante. Quando Franco Gioia ha affermato: “Noi usiamo questa Ferrari, vieni qui”, molti altri hanno risposto a tono. Gli innamorati hanno poi condiviso appassionate dichiarazioni d’amore dopo l’abbraccio.

Nicolò De Devitiis ha commentato: ‘Dove possiamo tornare se non al luogo in cui tutto ha avuto inizio?'” Titola Articolo 31, la festa di ritrovo di Paola e Chiara, e Pooh. Un altro viaggio a Sanremo è stato fatto con La Iena. Non c’è voluto molto perché Amadeus identificasse i due TikToker. In ogni caso alla squadra ha rivolto i suoi migliori auguri e un “Forza Palermo”. Ancora una volta è stato loro impedito di suonare dal direttore artistico e presentatore del Festival.

I duetti di Duracell e Franco Gioia con alcuni degli artisti più amati del Festival – tra cui Fedez, Tananai, Paola, Chiara, Annalisa, Marco Mengoni, Modà, Cugini di Campagna, Mr. Rain, Rosa Chemical e LDA – portano avanti una lunga tradizione tradizione. Finalmente ci è arrivata una parola del saggio Morandi: “Ragazzi, dobbiamo restare uniti perché l’unione fa la forza”.

Al “Verissimo” di Silvia Toffanin ha partecipato anche Ilona Staller. Il loro legame è teso, dicono gli ex mariti, a causa del figlio Ludwig, 31 anni, nato da lei e Jeff Koons nel 1992. “Mio figlio ha avuto la sua parte di difficoltà fin da quando era piccolo.” bambino”, aggiunge, “soprattutto a causa del conflitto tra i suoi genitori, che si separarono quando era giovane.”

Mio figlio era privo di documenti quando entrò negli Stati Uniti nel 1993. Ripensando a quel giorno – riflette la star estrema – era passato un anno e c’era un grande albero di Natale pieno di regali. Non c’è stato alcun seguito da parte di suo padre riguardo all’uscita allo zoo che aveva promesso. Io e la polizia siamo arrivati all’aeroporto dopo che lui era già partito.

Questa madre di un tossicodipendente afferma di aver dovuto intraprendere un’azione legale due volte prima di poter aiutare suo figlio a sconfiggere la sua dipendenza. Parlando di Cicciolina, Ilona Staller racconta della prima volta che suo figlio ha provato la droga. “Gli hanno dato delle pillole a scuola quando aveva quattordici anni”, ricorda con schadenfreude. Ero perplesso sul motivo per cui fosse malato da giorni. Non ho potuto resistere alla tentazione di portarlo immediatamente dal medico, nonostante la mia ignoranza. Anche se era riluttante, ad un certo punto andò a letto.

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