Gabriele Guidi Malattia

Spargi l'amore
Gabriele Guidi Malattia
Gabriele Guidi Malattia

Gabriele Guidi Malattia – Figlio di Lauretta Masiero e Johnny Dorelli, Gianluca Guidi è un cantante, attore e regista teatrale italiano. È nato il 24 marzo 1967 a Milano.Alberto Testa ha scritto i testi e Augusto Martelli ha composto la musica per il suo brano al Festival di Sanremo del 1989, “Amore è”, che ha lanciato la sua carriera di cantante. Nello stesso anno torna trionfalmente al Festival di Sanremo con Secondo te, canzone composta da Martelli ma con testi scritti da Giorgio Calabrese; ha raggiunto il terzo posto nella sezione “Notizie”. Nel frattempo, il 1990 vide l’uscita del suo album di debutto, Eddy and Me.

Teatro

La commedia musicale Parole d’amore parole, con Nino Manfredi, è stato il suo debutto teatrale nel 1992. In Gigi, recita insieme a Ernesto Calindri nel ruolo di Gaston de Lachailles. La sua performance personale a Roma del 1995, Chiacchierata casual, è stata prodotta e diretta da Gigi Proietti e interpretata da Ennio Coltorti.

Il suo lavoro nel 1998 come produttore musicale includeva il doppiaggio italiano di My Fair Lady di Lerner e Loews. Stanno suonando la nostra canzone di Gigi Proietti, in cui è apparso nel ruolo di Vernon Gersch dal 1998 al 2000, ha avuto 280 repliche.

La società di produzione Salieri Entertainment è stata creata da lui nel 2000. Ha coprodotto Taxi a due piazza, una commedia scritta da Ray Cooney e diretta da Gigi Proietti, con Guidi nel ruolo principale. Serial Killer, scritto e diretto da Douglas J. Cohen, è uscito nel 2001. Lui e suo padre hanno co-diretto e prodotto la commedia del 2002-2004 Promesse Promises di Neil Simon e Burt Bacharach. Guidi recita insieme a Josh Brolin nel ruolo di CC Baxter.

insieme al fratello Gabriele Guidi alla produzione e Massimo Natale alla regia Lennon & John, scritto da Giancarlo Lucariello, ha lavorato al fianco di Giampiero Ingrassia e Giuseppe Cederna nella produzione del 2003. Nel 2004 ha recitato insieme ad Anna Falchi nel ruolo di Paul Bratter nel film comico di Neil Simon Barefoot in the Park, di cui ha anche prodotto, diretto e composto la musica.

Diretto da Toni Bertorelli, ha interpretato il ruolo di Joseph Surface nello spettacolo teatrale di RB Sheridan Gossip durante l’estate del 2005 al Globe Theatre di Roma. Tra le produzioni degne di nota a cui ha recentemente preso parte figurano E sottolineo se, noto anche come l’ascesa resistibile di Gianluca G., e The Producers, un musical italiano basato sull’opera originale di Mel Brooks. Collaborò inoltre con Saverio Marconi e la ditta Rancia. Ha recitato insieme a Lorenza Mario ed Enzo Garinei nell’adattamento cinematografico del 2008 della commedia di Norman Krasna Let’s Love. Mario è stato anche il regista del film.

Suo padre, che interpretava Don Silvestro nelle prime tre versioni, divenne famoso per il lavoro. Da dicembre 2009 è il protagonista della quinta edizione di Aggiungi un posto a tavola, continuando il ruolo. Dopo la popolarità di questa edizione, il tour è stato ripreso anche per la stagione 2010-2011.

Francesco Sala ha diretto la sua produzione del 2010 de I due gentiluomini di Verona di William Shakespeare al Globe Theatre di Roma, in cui ha recitato insieme a Giampiero Ingrassia. Per la stagione 2011-2012, ha supervisionato due produzioni: una intitolata “Se devi dire una bugia, raccontala ancora più grande e un’altra intitolata “Stanno suonando la nostra canzone di Neil Simon”, con Simona Samarelli e Giampiero Ingrassia.

Il suo illustre risultato è stato premiato nel 2011 con il premio Leggio d’oro “Alberto Sordi”. In Ancora una volta nei panni di Don Silvestro, fa il suo ritorno sulle scene il 12 ottobre 2017, nella famosissima Aggiungi un posto a tavola. Inoltre, ha recitato nella serie successiva del musical 2019-2020, che si è svolta da novembre a marzo. Maurizio IV—Piranello Pulp, diretto da Edoardo Erba, ha interpretato Giampiero Ingrassia nel 2019 e nel 2020.

Televisione

Al fianco di Nino Manfredi e Claudia Koll, ha interpretato il ruolo dell’ispettore Giuliani nella serie televisiva Linda e il brigadiere dal 1997 al 2000.Nella serie TV di Paolo Sorrentino del 2016 The Young Pope , ha interpretato Padre Amatucci.Le sue apparizioni regolari come ospite al programma radiofonico Viva Radio 2 di Rosario Fiorello e Marco Baldini lo vedono cantare una varietà di brani. Ha anche fatto un’apparizione nell’episodio di settembre 2007 di The Shifters come guest star regolare.Nell’estate del 2010 conduce su Rai Radio 1 la trasmissione di mezz’ora Gianvarietà insieme a Massimiliano Giovanetti e Claudio Pallottini.

Gabriele Guidi Malattia

Nato Giorgio Domenico Guidi a Milano il 20 febbraio 1937, come Johnny Dorelli, è un intrattenitore italiano poliedrico che ha lavorato in televisione, radio e nell’industria musicale.Nel corso della sua carriera si è dilettato in un’ampia varietà di mezzi di intrattenimento, tra cui cinema, teatro e televisione. Come pianista jazz e poi interprete dei brani del cosiddetto American Songbook, composti da compositori come Gershwin, Porter, Rodgers e Frank Sinatra, portò in Italia il modello americano del crooner di Frank Sinatra, dove propose uno stile che è stato descritto come “confidenziale”, elegante e raffinato .

Insieme a Domenico Modugno, Nilla Pizzi, e Nicola Da Bari, è l’unico interprete ad essere arrivato in finale otto volte nel corso delle nove edizioni del Festival di Sanremo. Ha vinto anche due Festival consecutivi con Nel blu dipinto di blu e Piove .Dorelli ha al suo attivo una lunga lista di produzioni teatrali di successo,

tra cui Aggiungi un posto a tavola, acclamato a livello internazionale, che ebbe 238 rappresentazioni nel West End di Londra nel 1978 e che interpretò per le prime tre edizioni , Accendiamo la lampada, in cui conosce la futura moglie Gloria Guida, Bobby sa tutto , che vinse il biglietto d’oro come produzione di maggior successo della stagione teatrale nel 1995, e Accendiamo la lampada.

Negli anni ’70 e ’80 ebbe un enorme successo cinematografico con commedie come “Io faccio la barca”, “Sesso e volentieri”, “Dio li fa e poi li accoppia”, “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio” e “Faccia a faccia.” Era popolare anche in ruoli più seri come “Pane e cioccolato”, “Agnes va a morire”, “Il mostro”, “Il cappotto di Astrakan”, “Stay Good If You Can”, e “Ma quando arrivano le ragazze?ha interpretato diversi ruoli in serie televisive acclamate dalla critica, tra cui “Pupi Avati”, “La coscienza di Zeno” e “Maestri Perboni” su Rai 2 Cuore.

Come conduttore televisivo ricordiamo: la controversa edizione di Canzonissima del 1969, condotta con Raimondo Vianello e le gemelle Kessler, prese di mira dalla stampa per lo sperpero di denaro pubblico ; nel 1983 la seconda edizione di Premiatissima , varietà di una televisione privata che riuscì per la prima volta nella storia della televisione a superare negli ascolti il programma rivale dell’emittente statale, ovvero Fantastico 4 di Rai 1 condotto quell’anno di Gigi Proietti con Heather Parisi; l’hosting del Festival di Sanremo del 1990; l’ultima edizione del varietà del Raffaella Carrà, anche lei colpita dalla polemica tra i due conduttori, sabato sera sarà ospite di Fantastico.

A lui sono associate anche le versioni televisive e cinematografiche della sua interpretazione rivoluzionaria del 1967, il ruolo di Dorellik e il programma radiofonico Gran Variety, che ha presentato per ventidue stagioni.Love in Portofino, Lettera a Pinocchio, L’immensità, Arriva la bomba, Solopiù che mai, Per chi, la versione italiana di Without you, il celebre successo di Harry Nilsson , An Evening with You e Add a Place at the Table sono le canzoni per cui è più conosciuto.

Storia personale

Trascorre gli anni della sua formazione a Meda prima di nascere il 20 febbraio 1937 a Milano. Proveniente da una famiglia di artisti, seguì le orme del padre tenore, Aurelio Guidi, che si esibiva con il nome d’arte Nino D’Aurelio, e si stabilì negli Stati Uniti nel 1948. Alla High School of Music and Art di New York, studia pianoforte e contrabbasso. Johnny Dorelli, nome d’arte che adotta dopo che gli americani hanno confuso il suo cognome, è il modo con cui si fa notare nelle gare per talenti trasmesse in televisione.

All’età di 14 anni debuttò nel 1951 su La Voce del Maestri con il 45 giri “Arotino” e “Famme durmì. Al suo ritorno in Italia nel 1955, firmò un contratto con la CGD di Teddy Reno, dove registrò i suoi 78 giri di debutto, che erano per lo più cover di canzoni americane. Invece di ricorrere a gorgheggi “all’italiana”, Dorelli costruì la sua reputazione su un suono più raffinato. e modo sofisticato. Il modello del crooner americano è servito da ispirazione per cantanti italiani come Bruno Martino, Emilio Pericoli, Teddy Reno, Nicola Arigliano, Ernesto Bonino ed Ernesto Bonino, tra gli altri.

Il film Totò, Peppino e le fanaticate del 1956 presentava la melodia Calipso di Dorelli come colonna sonora, diventando il suo primo singolo di successo. Vengono citati Concerto d’autunno, Tipitipitipso, Piccolissima serenata, Ritornello, Non ti vedo, e brani più noti di quell’epoca.Dopo aver completato il suo apprendistato all’estero, Dorelli ha iniziato la sua carriera come pianista jazz, eseguendo arrangiamenti di brani del cosiddetto American Songbook. Ha portato nella nostra penisola opere di scrittori come Gershwin, Porter e Rodgers. Infatti, in molte delle sue registrazioni di quell’epoca, tra cui Love Me Or Leave Me, Lover e What Is This Thing Called Love, il cantante di Meda è indicato sia come pianista che come cantante.

Gabriele Guidi Malattia
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