Giovanni Sallusti Biografia

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Giovanni Sallusti Biografia – Il 2 febbraio è venuto al mondo Alessandro Sallusti. La sua città natale era la città svizzera di Como. Inizia a lavorare come giornalista a tempo pieno nel 1981 e dal 1987 lavora a “Il Giornale” sotto la direzione di Indro Montanelli. La sua carriera prosegue con esperienze presso la rivista cattolica Avvenire, lo storico quotidiano milanese Corriere della Sera e il settimanale romano Il Messaggero.

Il piacere di guardare questo programma televisivo

Alessandro Sallusti è consulente della trasmissione di Canale5 “Mattino Cinque” dal 2009. Insieme a Vittorio Feltri, attualmente direttore del telegiornale di Canale5 “Il Giornale”, ricoprirà ora il ruolo di redattore di “Ordine”. Nel settembre del 2010 è stato promosso caporedattore de La Repubblica, quotidiano con sede a Milano.

Stampa e tribunali si scontrano

Ha suscitato ampio interesse mediatico la negazione della sospensione condizionale della pena nei confronti del giornalista, in quanto tale sospensione viene spesso concessa in presenza di imputati assolti e con pene non superiori a due anni, a meno che non venga accertato che gli imputati reciterebbero il reato in il futuro. condotta illegale o inazione. Ritenendo ingiusto che un giornalista investigativo venga condannato al carcere per aver svolto il suo lavoro, la Federazione nazionale della stampa italiana si è espressa a sostegno di Alessandro Sallusti.

Biografia

Nato il 2 febbraio 1957 a Como, Italia, Alessandro Sallusti è un architetto italiano. Decidendo nel 1981 di dedicarsi alla scrittura, nello stesso anno inizia a lavorare per Indro Montanelli presso “Il Giornale”. Successivamente inizia a collaborare con diversi altri giornali romani, tra cui Il Messaggero, Avvenire e La Stampa.

Subito dopo venne nominato vicedirettore del quotidiano “Gazzettino” di Venezia. Diventa prima caporedattore della “Provincia” di Como, poi passa a “Libero”, il quotidiano più diffuso della zona, dove lavora come condirettore fino a diventare caporedattore. Dopo aver lavorato per un periodo al giornale milanese, nel luglio del 2008 è passato a diventare caporedattore de “L’Ordine”, l’ex quotidiano del Tribunale di Como.

Nel 2009 Alessandro Sallusti lascia la guida dell'”Ordine”, pur continuando a svolgere l’incarico di redattore, per affiancare Vittorio Feltri nella guida del “Giornale”. Ha iniziato a lavorare alla trasmissione televisiva “Mattino Cinque”, in onda su Canale5. Feltri è stato direttore editoriale del giornale finché non se ne è andato per un litigio con Sallusti ed è approdato a “Libero” nel settembre 2010, quando ne è stato nominato caporedattore.

La Procura di Napoli aveva avviato un procedimento giudiziario nei confronti del giornalista lombardo nel novembre 2010 dopo aver ascoltato intercettazioni telefoniche tra cui il vicedirettore del “Giornale” Nicola Porro. I giornalisti credevano che la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, vittima di aggressione privata, fosse la vittima designata del giornalista.

Sallusti afferma di non aver mai minacciato o intimidito la Marcegaglia o la sua aiutante Arpisella. Inoltre denuncia Giandomenico Lepore, capo della Procura di Napoli, che ha sostenuto l’inchiesta del giornalista sostenendo che fosse necessaria per le sue comunicazioni con Arpisella.

Magdi Cristiano Allam ha consegnato a Sallusti il Premio Arturo Esposito per il Giornalismo della Penisola Sorrentina nel 2011. Nello stesso anno ha dovuto affrontare un procedimento disciplinare da parte dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, che ha comportato la sospensione dalla professione per due mesi.

Alessandro Sallusti è stato riconosciuto colpevole di diffamazione giornalistica e condannato alla multa e al carcere dalla Corte d’Appello di Milano. Il giudice gli ha dato un anno e mezzo per scontare la pena. A causa di un editoriale scritto da Dreyfus per “Libero” nel febbraio 2007, il giudice tutelare di Torino, Giuseppe Cocilovo, aveva sporto denuncia contro Sallusti.

Questo caso ha attirato l’attenzione dei media perché al giornalista è stata negata la sospensione condizionale della pena, che viene normalmente concessa agli imputati senza precedenti penali e condanne non superiori a due anni a meno che gli imputati non abbiano un alto rischio di recidiva dopo aver scontato integralmente la loro condanna.

Partecipazione a comportamenti illegali. È sbagliato, secondo la Federazione nazionale della stampa italiana (FNSI), penalizzare un giornalista mandandolo in galera per aver svolto il suo lavoro, come sostiene Alessandro Sallusti. Ma il 26 settembre 2012 la Suprema Corte di Cassazione ha confermato la sentenza. La Procura Generale ha chiesto il rinvio del caso alla Corte d’Appello, ma il giudice ha comunque condannato Sallusti a 12 mesi di carcere senza condizionale.

Secondo la Corte di Cassazione la condanna si fonda sulla diffusione di notizie fuorvianti e non sulle opinioni personali del giornalista. In particolare Sallusti viene condannato per non havendo adeguatamente limitato la sua autorità di amministratore e non essendo stato adeguatamente identificato sotto lo pseudonimo di Dreyfus.

I redattori del “Giornale” vengono interrogati dai giudici, che commentano la loro “forte capacità criminale”. Essi sostengono che il carattere pubblico del forum rende la diffamazione ancora più grave e che di conseguenza sarebbe opportuna una lunga pena detentiva.

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Tuttavia, la pena di Sallusti è stata temporaneamente sospesa per mancanza di recidiva o cumulo di condanne a suo carico, quindi per il momento non dovrà scontare la pena detentiva. Dovrà invece risarcire la parte lesa, pagare le spese di giudizio e coprire le spese del ricorso in Cassazione contro la sentenza.

Dopo la notifica del mandato, Sallusti è stato posto agli arresti domiciliari. Poco tempo dopo, tenta una “fuga”, solo per vederla ostacolata dalla Digos. La sua pena detentiva di 15 anni è stata ridotta ad una multa dal presidente Giorgio Napolitano quando è stato dichiarato non colpevole di evasione fiscale sulla base del fatto che tale reato non esisteva.

Melissa Satta è nata da genitori italiani il 7 febbraio 1986 a Boston, Massachusetts. Il suo famoso padre, architetto, Enzo, ha avuto una relazione con l’Aga Khan e ora ricopre una posizione di rilievo nella politica sarda. Melissa è cresciuta tra gli Stati Uniti e la Sardegna prima di trasferirsi a Milano nel 2004 per frequentare un liceo tradizionale. La ragazza frequenta l’Università Iulm, dove studia pubbliche relazioni nel dipartimento di studi sulla comunicazione e lo spettacolo curato dalla Madonnina.

Allo stesso tempo, la carriera nella moda di Melissa è già a buon punto. Ha iniziato a lavorare presso l’agenzia Venus Dea di Cagliari quando aveva appena sedici anni e nel 2003 si è classificata seconda al concorso di bellezza “Miss Muretto” nella sua natia Liguria. Per questo motivo divenne nota come “Miss Extrema”.

Si è ritirata dallo sport in cui gareggiava nel 2004 per poter sfilare alla Settimana della Moda di Milano. È così che ha ottenuto la sua grande occasione lavorando come modella per l’azienda Cotonella. La sua prima apparizione televisiva è stata in Mio fratello è pakistano di Teo Mammucari nel 2005. È diventata anche portavoce dell’azienda di caramelle Sweet Years e allo stesso tempo è stata scelta come controfigura della modella brasiliana Adriana Lima in uno spot pubblicitario di Tim.

Dopo aver aderito a “Striscia la notizia” ed essere stata nominata showgirl per la stagione 2005/2006 insieme al brasiliano thailandese Souza Wiggers, ha però acquisito una vasta notorietà. Ha ottenuto il primo riconoscimento nell’estate del 2006 per il suo ruolo da protagonista nella fiction Mediaset “Il Giudice Mastrangelo”, al fianco di Diego Abatantuono e sotto la direzione di Enrico Oldoini. Si è poi affermata ulteriormente davanti alla telecamera nel film “Bastardi”, con Gerard Depardieu, Giancarlo Giannini e Barbara Bouchet.

Melissa è stata prestata a MTV da Canale 5 nel 2007 per co-condurre il concerto “Trl on Tour” a Palermo insieme ad Alessandro Cattelan. Su Fashion TV, tuttavia, è lei a mostrare le ultime novità in stile White Party. Poco dopo, la ragazza sarda fa un’altra apparizione in passerella, questa volta come modella per la Pin Up Stars Collection, durante la presentazione delle collezioni primavera/estate alla Settimana della Moda di Milano.

L’esperienza del banco “Striscia” si è conclusa nel 2008, come già accennato. Satta si è presto riunito con Teo Mammucari nel programma televisivo “Primo eultimo” di Italia 1. Quindi, lui o lei volerà negli Stati Uniti per fare un’apparizione in un iconico episodio di “Saturday Night Live”.

firmare come portavoce dei media Wella negli Stati Uniti. Il ruolo da protagonista nello spot della Peugeot 107 le ha insegnato che questo non è solo un periodo felice della sua vita, ma anche finanziariamente fruttuoso. Melissa Satta è la conduttrice domenicale di “Controcampo” su Rete 4 da quando Maria José Lopez si è dimessa nel settembre 2009. Finisce per essere la copertina di diverse testate e nel febbraio 2010 è stata scelta per rappresentare il calcio italiano da “Sports Illustrated”. “

La prima puntata di “Scandalo al sole” andò in onda su Sky Italia nel luglio dell’anno successivo, condotta da lui e Platinette. Melissa Satta ha debuttato sulla televisione italiana nel 2010, prima come co-conduttrice del talent show VIP di Carlo Conti “Lasciami canto” su Raiuno, e poi come conduttrice unica del programma scientifico di Raidue “Insideout”.

Dalla prima del programma di Alfonso Signorini su Canale 5 nel dicembre 2011, è una presenza fissa al fianco delle co-protagoniste Pamela Prati ed Elena Santarelli in “Kalispera!” Agisce come ambasciatrice del marchio per marchi tra cui Dondup, Nike e Nicole Spose quando non è davanti alla telecamera.

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