Ragazzo Morto A Melegnano Oggi

Spargi l'amore
Ragazzo Morto A Melegnano Oggi
Ragazzo Morto A Melegnano Oggi

Ragazzo Morto A Melegnano Oggi – Melegnano, anticamente noto come Marignano, è un comune italiano della Lombardia di 17.987 abitanti. Il nome deriva dal dialetto milanese e significa “meregnàn” in inglese. Melayuno ne è la pronuncia fonetica.A circa 10 chilometri a sud-est di Milano, sulla nona linea della Via Emilia, troverete Melegnano. Situato nella bassa pianura milanese, è tagliato a metà lungo il suo margine orientale dal fiume Lambro che scorre a sud-est ed ha un’altezza media di 85 metri sul livello del mare.

La sua superficie di 4,93 chilometri quadrati è oggi occupata dal 48% della popolazione. San Giuliano Milanese e Colturano costituiscono i suoi confini settentrionale e orientale, Cerro al Lambro costituisce i suoi confini meridionali e occidentali, e Carpiano costituisce il suo confine occidentale. Presso Melegnano, il Seveso sfociava nel Lambro prima dei lavori di bonifica e canalizzazione.

Quello che è stato

Durante il dominio dei Galli Ambroni saranno sicuramente comparsi i primi residenti stabili di Melegnano. Questi insediamenti dovevano essere piuttosto antichi se si credono ai reperti rinvenuti proprio alla fine del Settecento, come lapidi, ceramiche e oggetti metallici del IV secolo aC. Riconosce un anonimo pellegrino autore dell'”Itinerarium Burdigalense” l’esistenza di un popolamento significativo già nel 333 d.C.,

nonostante in questa zona fosse già presente un insediamento romano. Il toponimo latino Ad Nonum deriva dal fatto che questo si trovava nel luogo dell’attuale Melegnano. In epoca romana quest’area era attraversata dalla via Mediolanum-Placentia, che collegava Milano e Piacenza – via Laus Pompeia – e Placentia.

Nello stesso periodo in cui Franchi e Longobardi si combattevano a Melegnano nel 590, il Lambro stava probabilmente cominciando a guadagnare popolarità come via commerciale grazie alla sicurezza e alla velocità con cui poteva trasportare le merci. Fondata in città nell’alto medioevo, la pieve esercitava autorità amministrativa ed ecclesiastica su gran parte degli insediamenti circostanti.

Melegnano fu una delle città milanesi che Federico Barbarossa combatté per tutto il Medioevo. I lodigiani cedettero Melegnano ai Milanesi nell’ambito del trattato di pace concluso tra le due città in seguito alla battaglia di Legnano. Ciò significò il ristabilimento dell’indipendenza delle città longobarde dall’impero. Quando le città di Milano furono impegnate in conflitto, Federico II, nipote del Barbarossa, si interessò ad esse, e Melegnano fu nuovamente una di queste.

Il paese di Melegnano fu travolto da nuove lotte di potere tra Visconti e Torriani una volta terminate queste lotte con la vittoria dei Milanesi. Bernabò Visconti, vinta la guerra nel 1402, soggiornò per qualche tempo nel castello prima di cederlo al nipote Gian Galeazzo, che qui si ammalò improvvisamente e morì. Alla morte del duca, il suo erede, Giovanni Maria, e il signore di Lodi, Giovanni Vignati, si contesero chi dovesse ottenere maggiore potere politico e militare nella zona possedendo il castello di Melegnano.

Nel territorio di Melegnano fiorirono almeno cinque monasteri, secondo Giorgio Merula, artista contemporaneo che dipinse scene dell’epoca. Questi monasteri attingevano l’acqua dal Lambro, il cui nome latino significa “aquarum perpetua claritate nitens copieque piscium optimorum abundans”. Seguendo il modello certosino, i frati carmelitani arrivarono a Melegnano nel 1393 e fondarono numerose grance nelle zone rurali del paese.

In cambio dell’autonomia amministrativa e difensiva della città, il duca Filippo Maria Visconti nominò un capitano vicario del duca e fece Palazzo Visconti la sua dimora permanente dopo il ritorno dei Visconti in possesso del castello nel 1412. Il Duca di Milano, che istituì il mercato del giovedì, è ancora oggi molto stimato.

Ci fu un periodo di lotta e di pace durante la Repubblica Ambrosiana, istituita dopo la morte di Filippo Maria. Nel 1449, dopo un assedio durato sei giorni, l’intero paese di Melegnano venne bombardato da Francesco Sforza. L’anno successivo fu formalmente investito del titolo di Duca di Milano.

Meraviglie del Cinquecento per Melegnano

Certo è che il secolo più illustre e conosciuto di Melegnano fu il Cinquecento. In questo periodo la città fu costretta alla ribalta nazionale da una serie di incidenti. Francesco Brivio, oltre ad essere feudatario del castello e designato vicario ducale nel 1512, fu anche nominato conte e nominato capo delle milizie locali. La famosa battaglia di Melegnano ebbe luogo nel 1515, quando il Ducato di Milano fu in palio tra l’esercito francese di Francesco I e un contingente di mercenari svizzeri finanziati dagli Asburgo d’Austria.

Questa lotta fu fondamentale nel determinare la fine della guerra in Italia e in Europa perché costrinse Massimiliano Sforza, duca di Milano, a cedere tutto il suo territorio ducale a Francesco I e ai milanesi. Di conseguenza, il ducato fu nuovamente governato dai francesi. La Svizzera ha mantenutod la sua neutralità e la “Pace Perpetua” con la Francia poiché i tredici cantoni che componevano la Confederazione la giurarono dopo la battaglia di Melegnano.

La tragedia colpì il popolo francese; infatti, Francesco I fece erigere un bassorilievo dell’evento sulla sua tomba a Saint-Denis. Sebbene gli Asburgo governassero brevemente Milano, tornarono rapidamente in Italia per riconquistare il ducato. Il competente Gian Giacomo Medici fu nominato marchese e investito della guida della cittadella e della signoria di Melegnano quando Francesco II Sforza assunse il potere il 1° marzo 1532.

La fortezza passò regolarmente a nuovi proprietari con il benestare dell’imperatore Carlo V; la famiglia Brivio, in seguito a precedenti statuti ducali, ne rimase proprietaria. Inoltre, in occasione di uno specifico evento sacro del 1563, il fratello del primo marchese di Melegnano, eletto papa con il nome di Pio IV, consegnò al borgo di Melegnano la Bolla del Perdono. Anche nei tempi moderni questo lusso viene offerto. Il 20 gennaio ciò è avvenuto.

Ragazzo Morto A Melegnano Oggi

I mercati del giovedì si tenevano fin dall’epoca ducale, e nel 1555 il governo austriaco e nel 1715 Carlo Antonio Medici lo avevano confermato a Gian Giacomo Medici. Nel 1576, quando Melegnano fu colpita dalla prima ondata di peste milanese, le autorità locali costruirono un lazzaretto nel luogo dove oggi sorge la chiesa della Madonnina di Sarmazzano.

Fino al 1800

La lunga faida tra la nobiltà di Melegnano per il controllo dell’alta borghesia portò infine all’emanazione di una nuova costituzione comunale nel 1608. Il fatto che Filippo III di Spagna delegò la responsabilità al magistrato Luigi Melzi di Milano è un’altra prova della importanza amministrativa della città. Con sedici articoli che compongono la nuova Costituzione, votarono a favore 134 capifamiglia milanesi su 166 case del borgo.

Quando nel 1630 la peste colpì nuovamente, Melegnano era pronta a curare e ad assistere quante più vittime possibile grazie all’Ospedale dei Pellegrini, che era stato opportunamente costruito accanto alla chiesa cittadina di San Pietro. Trent’anni dopo venne posata la prima pietra della nuova chiesa di San Pietro.

Saccheggiando i contadi vicini e riprendendo l’attacco a Melegnano, l’invasione francese del ducato nel 1656 peggiorò la già terribile situazione della popolazione.Il sacerdote oblato Gion Antoni Calvenzano fu uno dei tanti melegnanesi degni di nota dell’epoca. Predicò in Svizzera e fu il pioniere della pubblicazione di un catechismo in lingua romancia della Sursilva.

Dopo aver appreso che l’economia locale aveva subito un duro colpo a causa delle elevate tasse spagnole e che le uniche persone che potevano essere considerate “ricche” – la famiglia dei Medici e il clero – Melegnano provò un rinnovato senso di ottimismo in seguito alla Pace di Utrecht, che portò il milanese sotto il controllo austriaco.

Ma la maggior parte delle persone non era alfabetizzata e viveva in povertà. La città di Melegnano aveva un massiccio deficit annuo pari all’incredibile cifra di 15.78,99 lire oltre al suo debito di 87.732 lire in valuta austriaca. Di conseguenza, il consiglio comunale scelse di presentare ufficialmente una petizione all’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo VI.

A causa delle devastanti alluvioni del Lambro, dell’emigrazione delle famiglie , delle soste e dei passaggi delle truppe e del loro mantenimento, nonché della necessità di espandere i terreni comunali attraverso acquisizioni di comuni vicini, egli fu chiesto come Duca di Milano di gestire una serie di questioni che l’area di Melegnano non poteva gestire da sola.

Nessuna pressione comunitaria poteva salvare il governatore di Milano dal dover tagliare il budget di Melegnano a causa di un aumento dei pedaggi del Ponte sul fiume Lambro. Per saldare i debiti è necessario istituire un programma di riduzione dei costi. Così come scomparvero il pagamento annuale al marchese e la decima alla chiesa, scomparvero anche i conti locali.

Fu sotto il regno dell’imperatrice Maria Teresa che ebbe inizio la costruzione del nuovo cimitero cittadino. In preparazione all’editto di Saint-Claude in epoca napoleonica, fu trasferito fuori dalle mura della città, lontano dalla chiesa parrocchiale, dalle preoccupazioni sanitarie e dalla sua collocazione medievale vicino alla chiesa parrocchiale. Per fare spazio all’espansione della città, gli austriaci distrussero le tre porte medievali della città: Porta Sant’Angelo , Porta di Milano e Porta del Lambro.

Melegnano entrò in un nuovo periodo di difficoltà nel 1796 con l’arrivo di Napoleone Bonaparte in Lombardia e il conseguente accumulo di ulteriori debiti a seguito delle richieste finanziarie francesi. Gli abitanti del paese contribuirono con 11.400 lire austriache oltre a 20 kg di argento puro. A maggior ragione, la costituzione dello Stato napoleonico portò alla soppressione degli istituti religiosi e dei monasteri locali. Nel 1797 il comune di Magento venne aggiunto ai domini del Conte Ticino.

Ragazzo Morto A Melegnano Oggi
Ragazzo Morto A Melegnano Oggi

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Rilevato blocco pubblicità!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando estensioni per bloccare gli annunci. Sostienici disabilitando il blocco degli annunci.

error: Il contenuto è protetto !!