Ragazzo Morto Oggi Modena

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Ragazzo Morto Oggi Modena – Un senzatetto, 30 anni, è stato trovato morto alle 9,30 in un parcheggio di via dell’Abate a Modena. Sul posto sono accorsi i soccorritori del 118 che hanno scoperto il corpo dell’uomo. La polizia sta indagando sulla morte sospetta del 30enne. La spiegazione più probabile è che la persona sia caduta e si sia rotta il collo. L’uomo è stato sottoposto ieri sera al test di sobrietà in un locale della provincia di Modena e sull’accaduto la polizia ha fatto sapere che stanno ancora indagando.

Il violento pestaggio e l’omicidio di suo fratello,

Coloro che sono attualmente sospettati della morte del fratello Taissir avvenuta in Tunisia il 14 e 15 ottobre sono oggetto di una denuncia da parte sua. L’indagine sulla morte del trentenne Taissir Sakka è diventata più contorta dopo che il fratello della vittima, Mohamed Sakka, ha annunciato di aver presentato una denuncia.

La notte prima del suo omicidio, il fratello di Mohamed è stato visto per l’ultima volta ubriaco al pub Ravarino; Mohamed ha sporto denuncia contro il personale dei Carabinieri di Modena del Nucleo Radiomobile intervenuto sul posto. I due fratelli nordafricani sono stati liberati dopo essere stati portati in caserma dall’esercito.

Assassinato nel parcheggio,

È il 17 ottobre 2023, a Modena. Enorme gonfiore al viso e un grosso “trauma” sulla parte posteriore del cranio. Il suo corpo scivolò nella pozza di sangue, non riuscendo più a galleggiare. Non è chiaro il motivo che abbia causato il ritrovamento morto domenica mattina, nel parcheggio della sala Filmstudio 7b di via Nicol dell’Abate, Taissir Sakka, 30 anni, di nazionalità tunisina.

È possibile che il giovane, evidentemente ubriaco, sia caduto dopo aver scavalcato il cancello e abbia sbattuto fortissimo la testa a terra. Coloro che erano più vicini a Taissir e lo conoscevano meglio, tuttavia, respingono la possibilità che si sia trattato di un incidente. Un mio conoscente intimo in Tunisia mi ha detto: “L’hanno ucciso, vogliamo la verità”. Il 30enne è rimasto coinvolto in una discussione sabato sera fuori dal bar Arci di Ravarino.

Avere il cuore spezzato da un ex

A causa della sua importanza, molte persone in lutto hanno fatto ricorso ai social media per condividere le loro condoglianze. L’ex amante e confidente fidato si lamenta: “Ancora non riesco a crederci, mi sento così male che non riesco a piangere”. Lo conoscevo da un po’ di tempo ed era sempre affascinante e interessante averlo intorno. Aveva frequentato la scuola di ingegneria meccanica a Modena, in Italia, dietro il palazzo Europa. Lui o lei compirà 31 anni tra poco più di un mese.

Inizialmente i suoi genitori vivevano con lui, ma sono dovuti tornare in Tunisia, quindi lui era libero di uscire da solo. Avevo perso i contatti con lui dopo essermi trasferito all’estero per lavoro, ma risulta che anche lui aveva trascorso del tempo a Fuerteventura. Dopo il suo ritorno, lui e il suo Cane Corso divennero inseparabili e il cane lo accompagnò ovunque andasse. Tuttavia, proprio di recente si è trovato nel bel mezzo di “cattive amicizie”. Penso che volesse dalla vita più di quello che stava ottenendo in quel momento. Desiderava un reddito sicuro, trasporti e alloggi.

Il cane lo difese durante la discussione.

Il resto era prevedibile, ma questo era inaspettato. È sempre stato molto cordiale e rispettoso nei miei confronti. Un altro conoscente e veterinario che non aveva sue notizie da più di un anno racconta: “Ho visto il cane ad aprile per i vaccini, ma poi ho scoperto che gli era stato portato via”.

In un apparente atto di legittima difesa, il cane Tyson ha morso il suo aggressore. Avremmo dovuto riunirci per vaccinarlo contro la rabbia perché stava pensando di trasferirsi di nuovo in Tunisia e voleva portarlo con sé. Passammo mesi senza più parlarci. Questo è un modo assurdo di porre fine alle cose. Alle ricerche dell’assassino si è unito Ferdinando Pulitan, coordinatore provinciale di Fratelli di Italia.

Un’altra sfortunata morte è avvenuta in un luogo strategico dove i problemi erano ben noti da anni, e questo si è riverberato in tutta la città. Ha detto che gli sforzi del sindaco per deviare la colpa dicendo che è colpa del governo hanno semplicemente peggiorato le cose in città.

È il 16 ottobre 2023, a Modena. Ieri mattina nel parcheggio del cinema Filmstudio 7b di via Nicol dell’Abate, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, è stato scoperto il corpo di Sakka Taissir, 30 anni, tunisino senza dimora. C’è il sospetto sulla sua morte. Il suo corpo, con una grave ferita alla testa, è stato ritrovato tra due veicoli dal segretario del Club ferroviario, che si riunisce nello stesso edificio del teatro. Ho provato a chiedere aiuto quando ho visto un uomo steso a terra da solo, ma non ho sentito risposta.Sono circa le 21:30.

La segretaria vide il corpo steso a terra e richiamò subito la mia attenzione. Il presidente delle Ferrovie del Dopolavoro Angelo Memoli ha ipotizzato che il giovane potesse avere caha sramato la recinzione o è entrato nell’area tra i binari. Di notte infatti il cancello è chiuso e resta tale fino alle 6 del mattino.

Sul posto sono prontamente arrivati i carabinieri e il 118. Purtroppo i medici e gli infermieri hanno dovuto constatare il decesso del giovane. Le truppe hanno istituito un cordone e hanno iniziato a indagare sulla situazione. Sono state studiate le riprese delle telecamere di sorveglianza del cortile e le persone sono state interrogate nella speranza che le loro risposte potessero far luce sul mistero.

Dall’esame esterno preliminare è emersa una grave lacerazione alla testa, che potrebbe essere compatibile con una caduta, ma i sospetti resistono e la salma è stata trasferita dalle pompe funebri Gibellini al reparto di medicina legale del Policlinico per l’autopsia.

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Il caso è stato denunciato anche al procuratore di turno. È possibile che il giovane abbia tentato di scavalcare la recinzione, sia caduto e si sia fatto male alla testa, per poi zoppicare fino al luogo in cui è stato trovato. Poiché era stato visto ore prima vagare in giro mentre era visibilmente ubriaco, le autorità sono propense ad accettare la tesi secondo cui la sua morte è stata accidentale.

Gli inquirenti cercheranno di spiegare anche quanto accaduto a Ravarino alle 23. di sabato. Una pattuglia della polizia che ha sedato una rissa fuori dal club Arci, nel quartiere di Modena, ha controllato il trentenne. Sembra che Sakka Taissir fosse con un connazionale e chiacchierasse con alcuni ragazzi del posto; è già noto alle autorità per alcuni piccoli problemi. Se ci sono lividi che devono essere datati, è essenziale l’autopsia.

I Carabinieri stanno indagando su quanto accaduto la sera prima in via Dell’Abate dopo il tragico ritrovamento avvenuto ieri mattina. Il gestore del Circolo Dopolavoro Ferroviario ha fatto la triste scoperta nel parcheggio dello stabile intorno alle 9 del mattino. Taissir Sakka, un tunisino di 30 anni, è morto in circostanze misteriose. Secondo i primi accertamenti dei Carabinieri, però, l’uomo potrebbe essere morto cadendo.

Pur essendo un giovane profugo nordafricano senza casa in Italia, il giovane viveva a Modena da diversi anni ed era un volto noto nella zona vicina alla stazione dove è avvenuta la tragedia. Anche i poliziotti erano a conoscenza della sua identità. Attualmente la Sezione di Medicina Legale sta esaminando il suo corpo per accertare la causa della morte; ha subito un trauma cranico. La persona potrebbe essere rimasta ferita mentre tentava di entrare, a tarda notte, nel cortile di via dell’Abate, attraverso un cancello sbarrato dall’interno. In questa zona i Carabinieri hanno effettuato molteplici perquisizioni.

Le accuse mosse da Mohamed Sakka erano molto gravi. Sei carabinieri sarebbero stati aggiunti all’elenco degli indagati quando la polizia ha ricevuto la denuncia formale, come riporta l’Ansa. In particolare, uno di loro è interrogato in relazione a un reato che avrebbe comportato minacce, lesioni e morte. Senza dubbio Mohamed lo avrebbe detto a qualcuno se lui e suo fratello fossero stati picchiati. Oltre a Mohamed sono stati ammoniti anche altri cinque soldati per il loro ruolo nell’attacco.

La Procura ha chiesto l’autopsia sul corpo di Taissir e sul posto è attualmente presente una squadra di esperti. Poco dopo l’incidente, l’avvocato difensore di molti ufficiali dei Carabinieri, Cosimo Zaccaria, ha espresso il suo dolore per la perdita del giovane Taissir. Inoltre, vorrei sottolineare che i miei clienti non hanno assolutamente nulla di cui scusarsi; hanno fatto tutto secondo le regole perché avevano “la massima fiducia nella giustizia”.

L’ipotesi iniziale dei carabinieri e della stampa secondo cui la morte del ragazzo sarebbe stata conseguenza di una caduta accidentale è stata subito messa in dubbio dalla famiglia e dagli amici del ragazzo, che domenica mattina ne hanno scoperto il corpo in via Nicol dell’Abate. Una notte violenta si adatta alla narrazione che Mohamed avrebbe raccontato. Il caso ha assunto qualche sottile novità, quindi si tratta di una versione su cui gli inquirenti dovranno indagare con molta attenzione.

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