Ricchi E Poveri Eta

Spargi l'amore
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Ricchi E Poveri Eta – La band italiana Ricchi e Poveri è apparsa per la prima volta nel 1967 ed è originaria di Genova. Con quasi 22 milioni di copie vendute, sono il secondo gruppo italiano in termini di vendite record, dietro solo ai Pooh. Sono anche tra gli artisti con più copie vendute.

Alcune delle loro canzoni più famose degli anni ’70 e ’80, come “La prima cosa bella”, “Cosa sarà”, “Sarà perché ti amo”, “Come vorrei”, “Mamma Maria”, e “Voulez vous Oltre ad essere due dei temi finali di Portobello, “Dancer” è stato ripreso da altri artisti e utilizzato come tema per programmi televisivi popolari.

Per la loro canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 1985 “Se m’innamoro”, così come per la loro rappresentanza per l’Italia all’Eurovision Song Contest del 1978, furono i vincitori. Hanno preso parte a tredici festival.

Eventi storici

Un quartetto polifonico di due voci maschili e due femminili fu la configurazione iniziale del gruppo, in linea con gli standard dei convenzionali ensemble vocali americani. Era inevitabile che le successive riduzioni sarebbero state a trii e duetti. Tre dei quattro originari discendono da Genova.

Frano Gatti , Angela Brambati , Marina Occhiena , e il sardo Angelo Sotgiu , nato a Sassari provincia ma trasferitosi con la famiglia nel capoluogo ligure quando aveva sedici mesi, sono tutti originari di Genova. Questo ensemble vocale è diverso da qualsiasi altro per il modo distintivo in cui bassi, contralti, soprani e tenori si fondono insieme.

L’appellativo “Baffo” gli venne dal fatidico incontro con Franco Califano; a differenza di Angelo, il “biondo”, la voce di Franco è un basso profondo con un’ottima estensione negli acuti. Angela, una “mora” nota per i suoi acuti vivaci, e Marina, una “bionda” che può passare da una voce naturalmente calma e grave a un falsetto che può raggiungere note molto alte, sono le altre due voci femminili accessibili.

La musica leggera melodica italiana e le armonie ispirate alle band americane degli anni ’60 sono entrambe incorporate nel loro stile distintivo. Nel 2020, in occasione della commemorazione dei cinquant’anni dal loro debutto al festival con il brano “La prima cosa bella”, il quartetto originale verrà riunito per il grande evento.

A partire dagli anni ’60

Di Jet probabilmente ricorderete Angelo e Franco. Gianni Belleno suonava la batteria, Gianni Casciano suonava la chitarra e Angelo incontrava la band e imparava a suonare diversi strumenti, compreso il sassofono. Nel 1963 e nel 1964, con questa configurazione, fecero il loro debutto discografico ufficiale incidendo i loro primi 45 giri per l’etichetta ITV.

Piero Cassano e Aldo Stellita si unirono ai Jets quando Belleno se ne andò per andare con i New Trolls. Angelo e Franco hanno poi preso la propria strada, creando la forma embrionale iniziale che sarebbe maturata nei Matia Bazar. Un’amica di Angela, Marina Occhiena, era stata iscritta ad una scuola di canto , e i due decisero di fondare nel 1967 un quartetto polifonico.

Dell’ensemble faceva parte anche Marina Occhiena. Fama Medium, abbreviazione dei loro nomi, diventa il loro nome d’arte quando iniziano ad esibirsi nei locali lungo la sponda genovese. Franco era perito chimico alla Esso di Genova, Angelo lavorava all’Italsider, Angela faceva la benzinaia;

hanno lasciato il lavoro per dedicarsi alla musica a tempo pieno dopo aver ricevuto un feedback positivo dal pubblico, che stava diventando sempre più alla moda tra i giovani.Armonizzano brani di musicisti come Crosby, Stills, Nash & Young, Double Six e The Mamas & the Papas, tra gli altri, oltre a scrivere nuove melodie pop in studio.

Un’epoca di grande prosperità: gli anni ’70

Subentrarono a Gianni Morandi, che nutriva una forte avversione per la canzone, appena una settimana prima dell’inizio del Festival di Sanremo del 1970; si sono esibiti al fianco di Nicola Di Bari e si sono piazzati secondi. Il singolo di debutto del gruppo, “La prima cosa bella”, era contenuto nell’album Ricchi e Poveri, pubblicato dalla Apollo Records sotto la bandiera di Edoardo Vianello.

Cover vocale di un successo dei Ricchi e Poveri di qualche anno prima, L’amore è una cosa meravigliosa, era già distribuito da questa etichetta prima del brano sanremese. Nello stesso anno dell’uscita della canzone sanremese uscirono altri due 45 giri dello stesso album:

“In questa città”, che cantarono al Cantagiro e al Festivalbar, vincendo due palchi, e “Primo sole primo fiore”, che è apparso nel film musicale di Giulio Paradisi Terzo canale – Avventura a Montecarlo – insieme a New Trolls e The Trip.

Si classificarono secondi al Festival di Sanremo del 1971 con la loro interpretazione di “Che Sara”, con José Feliciano. La canzone divenne il loro marchio di fabbrica, ed è generalmente considerata un classico della musica italiana. In ogni caso, questa canzone è legata a una storia che coinvolge Jimmy Fontana, compositore e cantautore.

Intendeva infatti entrare nella Sanremo gara con il suo collega Feliciano in coppia per poterlo dimostrare. Il giovane ensemble Ricchi e Poveri, invece, aveva ottenuto grandi consensi al Festival l’anno prima, così la RCA decise di commemorare la loro vittoria con la forza emotiva della canzone.

Jimmy, in quanto autore e compositore della canzone, aveva l’ultima decisione, ma non diede il via libera finché l’etichetta discografica non affermò che la canzone non sarebbe stata eseguita in nessun festival senza Ricchi e Poveri. Di conseguenza Fontana ha dato il suo consenso sotto questa pressione, anche se aveva dei dubbi al riguardo.

Il tradimento di Marina Occhiena a Sanremo 1981

Nel 1981 scoppia un litigio tra Angela e il resto dei Ricchi e Poveri a causa della relazione di Marina Occhiena con la fidanzata di Brambati l’anno precedente. Marina alla fine lasciò lo spettacolo. I quattro protagonisti affrontano l’intricata trama in modo vago e incompiuto.

Ricchi E Poveri Eta

I tre registrarono Sarà perché ti amo nel 1980, l’anno dopo che Marina lasciò “ufficiosamente” il gruppo dopo la loro ammissione al Festival di Sanremo. Marina ha ingaggiato un avvocato per ricorrere sollecitamente al magistrato di Sanremo una volta che avesse deciso di voler andare via, e ha supplicato di cantare con i suoi ex compagni.

Fu nominata una commissione per accertare, sotto la direzione di Mario Luzzato Fegiz, se la partecipazione di Marina fosse adeguata all’esecuzione del pezzo dopo l’approvazione del ricorso. Per esibirsi con i suoi vecchi amici durante l’ultima serata del Festival, Marina avvia un’azione legale per ottenere il permesso di cantare con l’ensemble.

Grande successo negli anni 80

Nel 1981 il gruppo entrò con successo al “fortunato” Festivalbar con il loro brano romantico più famoso, “M’innamoro di te”, che in seguito divenne un altro successo del gruppo. a in Da questo momento in poi, compongono la stragrande maggioranza dei brani di successo di Cristiano Minellono e Dario Farina. Come risultato di questo cambiamento, Ricchi e Poveri iniziarono ad esplorare nuove forme musicali, come interventi solisti che utilizzavano pesantemente componenti corali e cori in cui tutte e tre le voci cantavano in armonia.

In questo periodo il trio eseguì anche le interpretazioni di “Come massimo e “Piccolo amore. Inoltre, per due stagioni, la popolare trasmissione “Portobello”, condotta dall’emittente genovese Enzo Tortora, utilizzerà entrambe le canzoni come sigla di partenza.

Il loro primo album dopo la partenza di Marina Occhiena, E Penso a te, è stato pubblicato dalla Baby Records. Come desidero, la prima delle due sigle di Portobello, è rimasta per cinque mesi nella top ten della hit parade italiana, e come materiale promozionale sono serviti anche la canzone sanremese e il singolo M’innamoro di tu.

Made in Italy, il quarto singolo della band, era un brano popolare in tutto il mondo e ballabile con un ritornello ritmico, una varietà di toni e suggestivi cambiamenti vocali da parte di tutti e tre i membri. al in Lunga durata fa entrare l’album nelle classifiche , ma ciò che conta davvero è che è uno dei primi album italiani a cimentarsi e riuscire con il concetto di numerose estrazioni singole.

Anche se la partecipazione a una manifestazione come Sanremo o un Festivalbar costituiva una scusa, ciò andava contro la consolidata consuetudine italiana, soprattutto in quel periodo, di promuovere un album nella sua interezza, senza singoli promozionali e nemmeno più di un 45 giri. Canzoni come “E ti penso”, “Stasera canto, “Stasera”, “Bella l’amore e “Ninna Nanna” sono disponibili in questo album.

Allo stadio Luigi Ferraris si tenne il loro concerto estivo del 1981 nel quartiere Marassi di Genova, che fu una promozione per il Genoa.

Sia “Me enamoro de ti che “Será porque te amo furono ristampati nel 1982 durante una lunga tournée in Spagna. Le classifiche iberiche erano in testa alle versioni spagnole di questi singoli. Questa canzone finale è stata interpretata da diversi cantanti provenienti dalla Spagna e dal Sud America, come Los Tigrillos e Dinora , Menudo e Los Chamos , e più recentemente Thalça .

Artisti da tutto il mondo, inclusa Karen Cheryl della Francia, lo hanno tradotto nelle loro lingue native . Prima del brano Mamma Maria uscì l’album Piccolo Amore, che riscosse ottimi consensi al suo debutto nell’autunno del 1982. Serata magnifica, un successo mondiale che deriva dal nome dell’album;

Mamma Maria, brano con la partecipazione di Monica Vitti, Ugo Tognazzi e Diego Abatantuono; Amarsi un po’, brano uscito anche come lato B del 45 giri Cosa sei del 1983; Ecco che sto bene; e Venezia sono tutti inclusi nell’album.

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