Sallusti Giovanni Figlio

Spargi l'amore
Sallusti Giovanni Figlio
Sallusti Giovanni Figlio

Sallusti Giovanni Figlio – Alessandro Sallusti è caporedattore de il Giornale dal 7 settembre 2023. È un giornalista e opinionista italiano. L’artista Sallusti è nato a Como il 2 febbraio 1957.Sallusti, classe 1957, è nipote di Biagio Sallusti, tenente colonnello del Regio Esercito che, in seguito all’armistizio, fu giustiziato dai partigiani per aver presieduto il tribunale speciale che aveva condannato alla fucilazione il partigiano Giancarlo Puecher Passavalli.

Giornalista dal 1981 e di professione chimico tessile, ha iniziato la sua carriera nel 1987 al Giornale al fianco di Indro Montanelli per poi passare anche a Il Messaggero, Avvenire e Corriere della Sera. Il Gazzettino di Venezia lo nomina vicedirettore e cura La Provincia di Como. Dopo essere stato amministratore delegato e condirettore di Libero dal gennaio 2007 al luglio 2008, si è dimesso per assumere la direzione di editore e direttore de L’Ordine di Como, il giornale per cui aveva lavorato da più giovane. Questa pubblicazione fa rivivere il lavoro che ha svolto lì.

Pur continuando a scrivere per L’Ordine, si è dimesso dalla carica di direttore il 21 agosto 2009, per unirsi a Vittorio Feltri come condirettore de il Giornale. Dopo che Feltri è stato nominato direttore editoriale il 24 settembre 2010, Sallusti è diventato caporedattore del quotidiano di Paolo Berlusconi il 24 dicembre e Feltri è tornato a Libero il 21 dicembre.

Scrivendo una rubrica per il programma italiano Mattino Cinque dal 2009, è diventato un volto noto della televisione. Le piattaforme politiche di Rai, Mediaset e LA7 lo vedono attualmente come ospite ricorrente. Nonostante alcune critiche, è stato nominato vincitore del Premio giornalistico “Arturo Esposito” della Penisola Sorrentina 2011 dal presidente della giuria Magdi Cristiano Allam.

Per il triennio 2017-2021 ha curato l’operatività di InsideOver, fonte di notizie online affiliata a Il Giornale. Rientra a Libero come caporedattore il 13 maggio 2021, dopo Pietro Senaldi, rimasto in redazione come condirettore. Gli succedette Augusto Minzolini, dopo essere stato per 11 anni direttore de Il Giornale. Inoltre, nel 2021, è coautore con l’ex magistrato Luca Palamara del libro Il sistema sugli scandali giudiziari.

Sia il libro che l’adattamento teatrale di Edoardo Sylos Labini suscitarono accesi dibattiti . Esce nel 2022 Lobby & Logge, un nuovo volume dedicato agli scandali giudiziari e scritto ancora una volta in collaborazione con Palamara.La sua pausa di due anni dalla direzione del Giornale si è conclusa il 7 settembre 2023, quando è succeduto a Minzolini.

Il caso Marcegaglia nel 2010

Nel novembre 2010 la Procura di Napoli ha emesso un’ordinanza nei suoi confronti per indagare sulle accuse di aggressione privata contro la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. L’indagine si basava in gran parte su intercettazioni telefoniche che coinvolgevano il collega di Sallusti, Nicola Porro.

Il comportamento di Porro e Sallusti e il contenuto di queste comunicazioni trasmettevano un tono minaccioso nei confronti della Marcegaglia, che secondo l’accusa aveva espresso opinioni in contrasto con la politica ufficiale. Sallusti ha strenuamente negato di aver mai parlato con l’imprenditore o con Rinaldo Arpisella e ha contestato le accuse. Giandomenico Lepore, la Procura capo di Napoli, aveva affermato che le telefonate di Sallusti con Arpisella costituivano basi sufficienti per indagare su di lui, quindi aveva proceduto a denunciare Lepore.

Il caso di Cocilovo (2011–2012)

Per diffamazione a stampa, il 17 giugno 2011 la Corte d’Appello di Milano lo ha condannato a un anno e due mesi di reclusione e a 5.000 euro in relazione ad un pezzo in corsivo che aveva scritto sotto lo pseudonimo Dreyfus nel febbraio 2007 per Libero., che il tribunale ha ritenuto lesivo nei confronti del giudice tutelare di Torino Giuseppe Cocilovo, che aveva presentato denuncia.

A suscitare l’interesse della FNSI è stato il mancato riconoscimento della sospensione condizionale della pena. Questo viene tipicamente utilizzato quando la pena non supera i due anni e l’imputato non ha precedenti penali. Tuttavia, in questo caso, i giudici non ne hanno tenuto conto e il giornalista viene comunque punito fisicamente per aver svolto il suo lavoro. Entrambi questi numeri lo sono

L’anno e due mesi di reclusione senza sospensione condizionale è stato definitivamente confermato dalla Suprema Corte di Cassazione il 26 settembre 2012, nonostante il Procuratore Generale avesse chiesto il rinvio del caso alla Corte d’Appello; la Corte di Cassazione ha osservato in una nota emessa subito dopo il procedimento che la condanna non si basa sull’aver espresso un’opinione ma sulla pubblicazione di informazioni false. È stato l’onorevole Renato Farina ad affermare la paternità dell’articolo alla Camera all’indomani della sentenza di condanna di Sallusti, adducendo l’omesso controllo nella sua qualità di redattore responsabile e l’anonimato dello pseudonimo Dreyfus e, per estensione, il suo riferimento al direttore del giornale.

Sallusti Giovanni Figlio

Diffamazione prifiglio è una delle ipotesi “eccezionali” ma ragionevoli in situazioni di “condotta lesiva dei diritti fondamentali”, secondo le motivazioni della sentenza emessa il 22 ottobre dai massimi magistrati, che hanno citato la giurisprudenza della Corte europea. In particolare, i giudici valutano la “forte capacità di delinquere, dimostrata dalla fedina penale degli imputati” oltre alla “gravità del fatto delineata dalle modalità di commissione dei fatti caratterizzate da particolare negatività”.

Sallusti è stato multato di 4.500 euro per il processo in Cassazione, che dovrà risarcire, risarcire la parte civile e pagare le spese processuali. Il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati ha detto che la pena detentiva non verrà ancora eseguita perché non ci sono precedenti né recidive né condanne. Ciò significa che Sallusti ha 30 giorni di tempo per chiedere al Tribunale di Sorveglianza alternative alla detenzione carceraria, ma ha già detto che non vuole usufruirne. Anche il direttore de Il Giornale lasciò la pubblicazione quel giorno. l’undicesimo questi riferimenti:

Il giornalista Sallusti è stato condannato a comparire presso l’abitazione della compagna, Daniela Santanchè, dopo aver ricevuto l’avviso di arresto il 26 ottobre. Il procuratore generale ha trattato personalmente il caso e il mese successivo ha inviato una richiesta di esecuzione della pena al giudice di sorveglianza. In realtà, il cosiddetto “decreto svuotamento del carcere” prevede la pena alternativa per i delinquenti che non costituiscono un rischio sociale e la cui pena è inferiore a 18 mesi.

In reazione a questa richiesta, i pubblici ministeri dell’ufficio di esecuzione hanno inscenato una protesta, affermando che la Corte avrebbe ricevuto un numero enorme di documenti se tutti avessero seguito il decreto. La realtà è che l’ufficio di Milano di solito non rispetta le disposizioni del decreto, lasciando nelle mani del fato la sorte dei detenuti, anche se teoricamente hanno il diritto di tornare nel centro di detenzione carceraria. Per questo i magistrati hanno ritenuto Sallusti “privilegiato” e “minacciato” di consegnare ai giudici di sorveglianza tutti i dati relativi a casi comparabili.

La condanna a Sallusti è stata sostituita da una multa di 15.532 euro emessa dal presidente Giorgio Napolitano il 21 dicembre 2012. Tre mesi sono stati inflitti a Sallusti dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia per l’articolo scritto sul giudice Cocilovo il 21 marzo 2013. Il presidente della la Repubblica lo ha graziato, ma i suoi colleghi lo hanno sospeso per tre mesi.Lo chiama “buffoni”. In una sentenza del 2019, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha accusato l’Italia di aver violato il diritto umano fondamentale alla libertà di espressione. ritenuto invalida la decisione della Corte di cassazione della Repubblica italiana.

Rifiutare di essere arrestato nel caso Cocilovo (2012)

Sallusti, posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione il 30 novembre 2012, è diventato il protagonista di un episodio di “fuga” che è stato prontamente interrotto dagli uomini della DIGOS. Quel giorno era già avvenuta l’esecuzione del mandato d’arresto nei confronti del precedente direttore della rivista. Sallusti ha personalmente annunciato la sua sospensione dall’Ordine dei giornalisti il 12 dicembre 2012.

Motivo ufficiale della sospensione è stata l’accusa di evasione fiscale, determinata applicando l’art. 39 della normativa professionale. Ragionando che “il fatto non sussiste”, il tribunale il 13 dicembre ha esonerato Sallusti dall’accusa di evasione dagli arresti domiciliari. Non sarai più sospeso dall’Ordine dei giornalisti, secondo la decisione del tribunale.

Dopo aver denunciato Sallusti per diffamazione, ha vinto il presidente emerito Giorgio Napolitano. Lo staff di Napolitano ha riferito ai giornalisti che il Tribunale civile di Roma “ha precisato che nei titoli e negli articoli riportati da Sallusti egli si riferisce ripetutamente al senatore Napolitano utilizzando, oltre ad espressioni e accostamenti suggestivi, allusivi e insinuanti, termini quali complotto, colpo di stato, complotto,

alta tradimento che, oltrepassando i limiti della continenza e della correttezza espressiva, si traduce in un attentato alla persona e alla dignità dell’ex Capo dello Stato che integra gli estremi della diffamazione e, in particolare, dati i mezzi utilizzati, della diffamazione a mezzo stampa”. Un senatore a vita ha scelto di donare 30.000 euro come restituzione al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara. ]

Ai sensi della normativa che disciplina la professione, Alessandro Sallusti è stato disciplinato dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia il 13 ottobre 2012 per aver pubblicato sul quotidiano Il Giornale fotografie relative all’attentato del 20 maggio 2012 alla “Morvillo-Falcone”. scuola di Brindisi, che provocò la morte della studentessa Melissa Bassi. Le immagini di una delle donne ferite, con i vestiti bruciacchiati e parzialmente esposti, giacevano a terra in una delle fotografie altamente visibili in prima pagina.

Sallusti Giovanni Figlio
Sallusti Giovanni Figlio

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Rilevato blocco pubblicità!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando estensioni per bloccare gli annunci. Sostienici disabilitando il blocco degli annunci.

error: Il contenuto è protetto !!